Catena di Approvvigionamento – è ancora un problema?

Catena di Approvvigionamento – è ancora un problema?

Per farla breve, sì. I problemi legati alla catena di approvvigionamento che stiamo percependo negli ultimi anni stanno ancora causando disagi e continuano a presentare nuove sfide per l’economia globale generando ritardi nelle consegne, carenza di alcune tipologie di articoli e aumento del costo della vita.

Perché si verificano ancora questi ritardi?

Sono molti i fattori che contribuiscono a questo fenomeno, alcuni di questi sono per esempio: tempi di produzione e distribuzione in Cina più lunghi, aumento dei costi del carburante, ritardi nelle spedizioni e Brexit, ma perché dopo più di un anno si verificano ancora questi ritardi?

  • Covid –In Cina ci sono ancora politiche molto rigide per combattere la diffusione del Covid che vedono intere città, fabbriche e porti bloccati per settimane. Recentemente, Shanghai è stata in lockdown per due mesi a causa dell’aumento dei casi, mentre a Ningbo i residenti dovevano sottoporsi regolarmente a tamponi solo per uscire dai loro appartamenti. Questi esempi mostrano quanto siano ancora molto rigide le norme in Cina.
  • Carenza di Manodopera – Il modo in cui lavoriamo è cambiato nel corso degli ultimi 2 anni e nei Paesi con maggiore attività manufatturiera, come la Cina e l’India, la dinamica della forza lavoro è cambiata con la popolazione giovane che si sposta sempre più verso lavori qualificati piuttosto che l’industria manifatturiera.
  • Cambiamento Climatico – I governi di tutto il mondo, Cina compresa, stanno portando avanti politiche per la riduzione delle emissioni di carbonio. Questo, può causare rallentamenti dei processi produttivi, dovendo diminuire la produzione per rispettare le normative.
  • Container – In breve, la diminuzione della circolazione dei beni causata dalla pandemia ha portato ad una minore produzione di container che ora non riesce a soddisfare la domanda. Ci vorrà ancora del tempo prima che le cose tornino come prima.
  • Guerra in Ucraina – Le sanzioni sulla merce proveniente dalla Russia stanno causando rallentamenti nei porti europei poiché ogni container deve essere ispezionato. Tutto questo, sta causando una situazione di stallo con navi che attendono fino a 4 settimane prima di ripartire, con conseguente carenza di container e portacontainer.
  • Domanda L’impennata della domanda di merci post covid, soprattutto in America, ha causato una richiesta di container molto elevata, riducendone così la disponibilità (anche se l’aumento del costo della vita potrebbe presto iniziare a riequilibrare la situazione).

 

Cosa significa per il futuro?

Nonostante ci aspettassimo di vedere un rapido miglioramento per quanto concerne i problemi relativi all’approvvigionamento entro la primavera del 2022, i ritardi continuano. Probabilmente ci vorranno diversi mesi prima di iniziare a vedere un miglioramento significativo.

Tuttavia, alcuni fattori come l’aumento dell’inflazione, il crescente costo della vita e il generale rallentamento dell’economia globale daranno alla catena di approvvigionamento un po’ di respiro per riprendersi più rapidamente.

Cosa significa per Puckator?

Per Puckator, come per la maggior parte degli altri importatori, i problemi della catena di approvvigionamento degli ultimi anni hanno avuto un forte impatto sui nostri livelli di magazzino. Nonostante ciò, ci siamo adattati in fretta e abbiamo lavorato con la nostra consolidata rete di produttori, fornitori e spedizionieri per creare un piano sostenibile, che ha visto i livelli di scorte aumentare gradualmente nella prima metà dell'anno e continuerà a crescere nel resto del 2022.

Sebbene i livelli di magazzino non siano ancora del tutto in equilibrio e vi siano ancora ritardi nell'arrivo di merce nel Regno Unito e in Polonia, siamo fiduciosi che la situazione continuerà a migliorare nei prossimi due o tre mesi, fino a raggiungere normali livelli di stock entro la fine dell'estate.

Almacén Puckator Polonia Almacén EDC Polonia 

Mark Howard

CEO